Chi siamo

Staff Vitaleaty / Andrea Pomelli

Ciao! Mi chiamo Andrea Pomelli.

Sono nato e cresciuto a Parma, città in cui il prodotto tipico è la nebbia e per le strade si respira aria di Parmigiano e Culatello.

All’età di 10 anni perdo mio padre per una subdola malattia che se lo divora in poco tempo, la SLA. Mia madre si fa in due e mi cresce come meglio non avrebbe potuto.

Lavoro per 5 anni nel mondo della moda.

Fuggo a Londra nel 2009 per imparare l’Inglese, fare nuove esperienze, e per dimenticarne altre.

La frenesia da metropoli mi mette a dura prova e ogni sera decido così di rinchiudermi nella pace della cucina. Inizio a creare i miei primi menu “sani” settimanali e insegno agli inglesi una volta per tutte come si cuoce la pasta.

Torno dopo 6 mesi calamitato in patria dalla persona che cambierà la mia vita, Rosa.

 

La mia storia alimentare

Per anni affronto quella che è la tipica cucina Emiliana. Grassi Saturi, Zuccheri, Carboidrati, Fritti, ecc…

Ossessionato da tutto ciò che era croccante mangiavo crostini, taralli e schiacciatine ad ogni pasto. La pasta? Insieme al pane. Poche verdure, ogni tanto qualche legume (Giusto perchè mia madre me lo nascondeva astutamente nel cibo), ed il pesce non lo amavo più di tanto. Le Uova? Bleah!.

Avevo grossi, grossissimi problemi digestivi. Sonnolenza dopo i pasti, poca lucidità mentale, stanchezza fisica, pelle grassa in viso e screpolata nelle mani, forfora, ed un costante reflusso gastrico che mi ha accompagnato per anni.

Ero bravo a mascherare il tutto con la solita frase: “Passerà!”.

Uscito di casa, il dover “procurarmi” cibo da solo, mi ha messo non poco in difficoltà.

Mi ricordo ancora la prima volta che mi sono trovato in un supermercato londinese a dover far spesa per una settimana. La domanda fu: “Ok, e adesso da dove parto? Di cosa ha bisogno il mio corpo?”

Di cosa ha bisogno il mio corpo.

Una domanda che non mi ero mai posto prima. Ho dato sempre per scontato che mia madre conoscesse tutto ciò che mi sarebbe servito per crescere sano e forte.

E più pensavo a quella domanda, più mi venivano in mente tutte le situazioni di disagio a cui ero abituato e a cui davo per scontata l’attribuzione a …. boh?…. chi lo sa?….

Ora che era arrivato il momento di far la mia prima spesa da solo ero nel panico. Una domanda venuta dal cielo, e non una singola risposta.

Uscì dal supermercato con un grappolo di pomodori fuori stagione, un pacco di biscotti per la colazione, un litro di latte, una confezione di pasta, una bistecca di pollo, e una insalata.

Era il meglio che potevo fare, e quello che mi sarebbe servito per sopravvivere almeno una giornata.

Da quello stesso giorno, sono iniziate le mie ricerche.

Non sapevo dove partire, cosa avrei dovuto cambiare, quali erano gli alimenti che avrei dovuto eliminare e quelli invece che avrei dovuto integrare nella mia dieta.

Per mesi mi sono rinchiuso in librerie e biblioteche a leggere libri sulla nutrizione e l’evoluzione umana. Acquistai un libro intitolato “The World Healthiest Food” (I Cibi più salutari del mondo). Era stupendo. Pieno di ricette con nuovi elementi che non conoscevo.

La sera mi rinchiudevo in casa a cucinare per la cena e per il pranzo del giorno dopo cercando di seguire le nozioni che avevo appena acquisito. Dalle 7 di sera all’una di notte a cucinare per me stesso e per il mio corpo mi dava una gioia immensa.

Ero ingenuo e con vaghe conoscenze sulla nutrizione ma ero giovane e potevo sperimentare sul mio corpo. Questa era la cosa più divertente.

Col passare del tempo vidi i primi risultati, ma fu dopo l’essere partito per l’Australia con Rosa che ci fu una vera rivoluzione in me, ed in questo caso in noi.

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Ciao! Mi chiamo Rosa Stuppiello

Nasco e passo la mia infanzia a Monte Sant‘ Angelo, un piccolo paese sui monti del Gargano, nella mia amata Puglia.

Cresco modellando orecchiette insieme a mia madre Libera e con lei imparo ad apprezzare i sapori semplici e genuini della cucina del sud.

Osservandola cucinare mi trasmette passione per la cucina e mi ispira per l’ideazione di piatti che senza di lei non avrei mai creato.

All’età di otto anni la mia famiglia si trasferisce a Parma, sarà il mio più grande viaggio, e forse il più difficile.

Dopo il liceo artistico lavoro come Fashion Coordinator per Max Mara diversi anni.

Poi qualcosa nella mia vita cambia, decido di dare più valore al mio tempo.

 

La mia storia alimentare

La fortuna ha voluto che nascessi in un piccolo paesino del sud Italia. Hai presente il termine eco-villaggio? Ecco, Monte Sant’Angelo non aveva nulla da invidiare ad un eco villaggio “moderno”.

Certo non c’erano tutte le accortezze che si hanno oggi ma il concetto di eco-sostenibilità era comunque visibile.

Una comunità forte e unita, piccoli artigiani con ancora tanto lavoro, e contadini, tra cui mio nonno, che coltivavano frutta e verdura sulle terrazze dirimpetto al golfo di Manfredonia.

Mio nonno faceva il contadino e vendeva ai mercati i prodotti della sua terra; ed io, sono nata così, a furia di cime di rapa.

Mia madre gestiva una piccola merceria nel centro del paese. Ci conoscevamo tutti. Ho giocato per strada senza problemi e per anni mi sono divertita.

Poi la mia famiglia si è trasferita al nord. Ho salutato i nonni, il mare, l’aria pulita, e le cime di rapa.

Così come ho salutato la mia terra, ho salutato anche i suoi prodotti, e nonostante mia madre mi abbia sempre portato in tavola il meglio della cucina pugliese, non mi trovavo più lì.

La scuola, l’incoscienza di quando si è giovani e la voglia di novità mi portarono a sviluppare alcune abitudini alimentari a cui non ero pronta.

Latte, tanto latte. Alla mattina, e alla sera prima di andare a letto. Brioches, paste, pizzette, focacce e un lavoro che mi obbligava a mangiar sempre fuori. E mangiavo male, veramente male.

Acne, stanchezza (Dormivo sempre!), difficolta digestive, una forte dermatite seborroica al cuoio capelluto e, probabilmente la cosa più spaventosa, soffrivo di improvvise emicranie. Vere e proprie crisi accompagnate da spasmi e pianti.

Partìi per l’Australia con Andrea grattandomi in testa, ma con una gran voglia di cambiar vita.

Rosa e Andrea

Nel 2010, stanchi, lasciamo i nostri rispettivi lavori per viaggiare e riprenderci le nostre vite.

Viaggiamo e viviamo in Australia per un anno, passiamo due mesi a Bali dove scopriamo la cucina Macrobiotica e la Permacultura, attraversiamo la Thailandia da Nord a Sud e, nel 2012, ci diplomiamo Cuochi di Cucina Naturale a “ La Sana Gola” di Milano.

Nel 2013, con un budget limitato di 800 Euro, aderiamo al WWOOF e partiamo come volontari per un viaggio itinerante di un anno in tutt’Italia che ci porterà alla conoscenza di realtà contadine operanti nel biologico, eco-villaggi, luoghi dimenticati e le radici della tradizione culinaria italiana.

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Nel 2014 abbiamo l’opportunità di collaborare insieme ai cuochi del Campus Cascina Rosa ed al Prof. Franco Berrino per un importante studio epidemiologico, finanziato dall’Istituto dei Tumori di Milano,  sulla prevenzione e la cura dei tumori attraverso l’alimentazione e la modifica degli stili di vita.

Nel 2015 ci trasferiamo a Mallorca.

Lo stesso anno collaboriamo con la Naturopata svizzera Anke Weber per uno studio sulla cura di malattie degenerative attraverso una terapia alimentare disintossicante e sfiammante.

Dal 2016 Rosa ha deciso di intraprendere un percorso di 5 anni che la porterà a diventare Naturopata.

Insieme, siamo Cuochi Freelance di Cucina Naturale e contadini volontari presso un’azienda agricola biologica nel centro dell’isola.

Parte del nostro tempo lo dedichiamo a ViTALeatY, il nostro nuovo progetto per aiutare le persone a cambiare stile di vita, ascoltare il proprio corpo e seguire i propri sogni.

Un’ultima cosa.

Se siamo qua e abbiamo deciso di condividere con te la nostra storia è perchè ciò che abbiamo raggiunto è per noi motivo di grande orgoglio.

Abbiamo trovato il modo per coniugare “dieta” – parola che generalmente odiamo – e piacere.

Se io potevo mettermi a studiare il più possibile sul come migliorare la nostra dieta, quella che sapeva veramente gestire la parte del piacere era, ed è ancora, Rosa. Se io portavo in tavola la teoria e dei piatti equilibrati, Rosa ha portato la nostra alimentazione ad un livello superiore. E chi rendeva il tutto splendidamente buono era lei.

I nostri viaggi, in Italia e all’estero, sono stati concepiti per questo. Riscoprire tradizioni culinarie, migliorarle il più possibile a livello nutrizionale, e arrivare ad uno stile di vita e alimentare il più vicino possibile alla perfezione.

I nostri problemi fisici sono spariti, alcuni immediatamente, per altri c’è voluto più tempo.

Personalmente, non ricordo l’ultima volta di aver sofferto di reflusso gastrico, ma la voglia di croccante non mi è passata. Ho scoperto però di amare le nocciole, la farinata di ceci, ed il sesamo tostato. Rosa non ha più avuto emicranie, ha smesso finalmente di grattarsi in testa, e non ha più un lavoro 😉

Il nome del blog l’abbiamo scelto per esprimere come ci sentiamo ora.

Vitali più che mai, grazie al cibo, e alla voglia di cambiare.

XX Rosa & Andrea

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